Veritas

"Tu non possiedi la verità, la verità possiede te"(Tommaso d'Aquino)

licenza

lion from a Frieze

segno e simbolo

il segno [“Zeichen”] è una certa intuizione immediata, che rappresenta un contenuto completamente diverso da quello che ha per se stessa: la piramide, nella quale è trasposta e conservata un’anima estranea. Il segno [“Zeichen”] è diverso dal simbolo [“Symbol”], cioè da un’intuizione la cui determinatezza propria, quanto all’essenza e al concetto, coincide più o meno con il contenuto che essa esprime in quanto simbolo. Invece, nel segno in quanto tale, il contenuto proprio dell’intuizione, e quello di cui essa è segno, non hanno nulla a che vedere tra di loro. Pertanto, in quanto significatrice [“bezeichnend”], l’intelligenza dimostra un arbitrio e un dominio nell’uso dell’intuizione più liberi che non in quanto creatrice di simboli [“symbolisierend”].”(Georg Wilhelm Friedrich Hegel,)

simbolo

“Signum quoddam, vel, magis proprie, Tessera, quam publice dabant civitates quibusdam hominibus sibi amicis, ut hospitaliter et amice acciperentur in oppidis foederatis […]. Sed et privatus usus hospitalium tesserarum fuit […]. Fuit autem antiqui moris […] tesseram dari hospitibus dimidiatam, quam quicumque attulisset ad hospitem, continuo agnosci posset, et hospitio accipi, tanquam amicus et vetus hospes”.(Thesaurus grecae linguae)

King Arthur

King Arthur: Tra storia e leggenda

Da Cimitile a Camelot

Il presente volume raccoglie i saggi che i relatori David Xavier Kenney (Miami, Florida), Dorothee Lindemann (Bochum), Linda A. Malcor (Aliso Viejo, California), Sabato Scala (Saviano, Napoli) e Antonio Trinchese (Cimitile, Nola) hanno presentato il 30 aprile 2004 all’università della Ruhr di Bochum in occasione della »Giornata Italiana« dal titolo: Da Cimitile a Camelot – Tra storia e leggenda. Durante l’esposizione sono state brillantemente illustrate le seguenti ipotesi:

  • l’ufficiale romano Lucius Artorius Castus potrebbe essere preso in considerazione quale possibile candidato per il ruolo del »Re Artú storico«;
  • le attestazioni epigrafiche documentano in modo univoco l’origine campana di Lucius Artorius Castus;
  • la componente sarmata nei simboli arturiani – il drago e la spada conficcata nella roccia, per esempio – sembra essere stata attestata dalle fonti storiche, epigrafiche e leggendarie;
  • l’etimologia che accomuna la cittadina di Avella, presso Napoli – con il riferimento al giardino delle mele del periodo classico ed all’hortum simplicium del periodo medievale – con la mitica isola di Avalon in Britannia;
  • la rappresentazione di Re Artú sul mosaico del Duomo di Otranto e la sua rappresentazione simbolica;
  • le fonti sconosciute del Parsival usate da Wolfram per la creazione del suo capolavoro letterario e la particolare spiritualità del cavaliere alla ricerca del Gral.

da: ATHENA VERLAG il libro



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